Nasce in Giappone un’organizzazione mondiale contro la pirateria

Nikkei Asia ha riferito il 1° gennaio che aziende e organizzazioni di oltre 13 paesi stanno cooperando per formare l’International Anti-Piracy Organization (IAPO), che sarà lanciata in aprile.

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Nel 2012 il Giappone ha approvato una legge che rende illegale scaricare film e musica senza licenza da Internet. Ma per poter tutelare anche altre categorie come riviste, manga e opere letterarie, si è dovuto aspettare 8 anni per la realizzazione di un emendamento sul copyright. La pena per chi trasgredirà andrà dai due anni di carcere fino ad una multa di circa 2 milioni di yen, pari a 19 mila euro circa.

La Content Overseas Distribution Association (CODA) giapponese è al centro della nuova organizzazione.

CODA comprende 32 compagnie giapponesi come Kodansha, Shueisha, Shogakukan, Aniplex, Kadokawa, Sunrise, Studio Ghibli, Bandai Namco Arts, Pony Canyon, Toei Animation e altre. IAPO includerà anche The Motion Picture Association of the United States (che ha sei membri tra cui Sony Pictures e Netflix), e circa 450 membri della Copyright Society of China. Anche le aziende e i gruppi di protezione del copyright della Corea del Sud e del Vietnam dovrebbero partecipare alla coalizione.

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L’obiettivo dell’organizzazione è quello di riuscire a localizzare i pirati, ovunque si trovino, e poter aiutare i governi locali nelle loro indagini. Ciò è dovuto dal fatto che la polizia non può indagare a meno che la persona non commetta il crimine ripetutamente, inoltre molte centrali di polizia non hanno unità proprie di controllo della criminalità informatica, come quella metropolitana di Tokyo. Inoltre, dato che molti pirati si appoggiano a server fuori dalla nazione, c’è bisogno della cooperazione di più paesi per poter indagare sul malintenzionato e poter mandare avanti le indagini in modo efficacie. 

Stando ad un comunicato della Nikkei Asia, il business della pirateria online è costata al settore circa 800 miliardi di yen, una cifra esorbitante che si traduce in circa 6,95 miliardi di dollari. Questo solamente nel periodo compreso tra gennaio e ottobre 2021! Una cifra da capogiro che, da sola, supera l’intero fatturato della pirateria streaming, stimato sui 600 miliardi di yen all’anno. Ulteriori dati e statistiche registrano un sostanzioso danno economico anche per quanto riguarda la distribuzione negli Stati Uniti. 

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Mercurio Iozzino
Nato ad Arezzo, ho ottenuto varie qualifiche professionali nella mia vita, tra le quali quella di Game Designer tramite L'Event Horizon. Ho sviluppato qualche gioco e poi ho deciso di aprire la Young Wave Studio con l'amico di una vita. Nerd dalla nascita, ho iniziato ad appassionarmi ai videogiochi con Pokèmon giallo e FFVIII in tenera età. Inoltre sono un Otaku consapevole, fissato con Manga ed Anime e tutto il merchandising che ne segue. Oltre a questi ho vari hobby: film, serie tv, musica, wwe, calcio (sport in generale) ed il poltrire la domenica sul divano.